Cassa Rurale di Fiemme: 11 milioni di bilancio sociale
dal 29 ottobre 2010
"Presentato, nella sede di Predazzo, il bilancio sociale della Cassa Rurale di Fiemme. "
E’ sufficiente il dato di 11 milioni di euro per capire quale sia stata la funzione sociale espressa dalla Cassa Rurale di Fiemme nel corso del 2009 a beneficio delle comunità dove agisce ogni giorno.Il 29 ottobre, nella sede di Predazzo, questo documento è stato presentato dal presidente Goffredo Zanon, dal direttore Paolo Defrancesco e dal responsabile dell’ufficio soci e relazioni esterne, Renzo Daprà.
Con loro anche i due vicepresidenti: Mario Giacomuzzi (vicario) e Paolo Nones.
“Il bilancio sociale permette alla Cassa Rurale di rendicontare la propria attività in campo sociale, frutto delle strategie e delle decisioni del consiglio di amministrazione – ha osservato Zanon. Il documento spiega il perché delle scelte adottate, la coerenza con i principi e i valori di riferimento che sono propri delle società cooperative, e i risultati raggiunti. La rendicontazione va oltre l’attività bancaria anche se è da quest’ultima che trae le risorse finanziarie per attivare le iniziative di sostegno allo sviluppo economico, culturale e sociale della collettività”.
Una Cassa Rurale “offre un servizio bancario incentrato sulla persona e non sui prodotti, ha aggiunto il direttore Defrancesco - Tempi di risposta rapidi e consulenza qualificata e trasparente sono altri elementi distintivi dell’agire quotidiano. La vicinanza al cliente è totale”.
Una Cassa Rurale è una banca a responsabilità sociale: la sua attività si intreccia con l’intera collettività e ne accresce il valore sociale ed economico migliorando la qualità della vita dei soggetti coinvolti. “L’intreccio è semplice da spiegare - ha detto Daprà – perché, spesso, un cliente è anche socio della Cassa Rurale, fornitore della stessa oppure è un volontario impegnato nel panorama associazionistico locale. Pur aggregando i nostri interlocutori in categorie di portatori di interesse quali sono soci, clienti, collaboratori, fornitori e comunità locali, la stessa persona può appartenere a più categorie”.
Il valore aggiunto globale netto prodotto dalla Cassa Rurale nel 2009 raggiunge quota 11 milioni e sette mila euro. Ha segnato una flessione rispetto al 2008 pari all’8,26% a causa della crisi e del repentino calo dei tassi di interesse. “E’ comunque un calo molto contenuto che – precisa Defrancesco - ha permesso di soddisfare le aspettative degli interlocutori”.
I due vicepresidenti hanno rimarcato un concetto: “il risultato economico per una Cassa Rurale non è il fine ma il mezzo”.

