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Alberghi, bonus per farsi belli.
Via al credito di imposta al 65%. Stanziati 240 milioni.

Al via il bonus fiscale del 65% per la riqualificazione degli alberghi e degli agriturismi. Alle imprese alberghiere e agli agriturismi, esistenti alla data del 1° gennaio 2012, è riconosciuto un credito d'imposta del 65% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 relative a interventi di ristrutturazione edilizia, che abbiano anche finalità di riqualificazione di incremento dell'efficienza energetica o riqualificazione antisismica, ovvero per le spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo. Il tutto a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all'esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima del secondo periodo d'imposta successivo. Il credito d'imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo. L'agevolazione è concessa a ciascuna impresa nel rispetto degli aiuti de minimis e comunque fino all'importo massimo di 200 mila euro nei tre anni d'imposta. Questo è quanto si legge nello schema definitivo del decreto del ministero dei beni culturali (emanato di concerto con il ministero dell'economica, dei trasporti e dello sviluppo economico) sul nuovo tax credit 2017 per riqualificare le strutture ricettive alberghiere e gli agriturismi. Lo stanziamento finanziario per il bonus è fissato in 60 milioni di euro per il 2018, 120 milioni per il 2019 e 60 milioni per il 2020. Il credito d'imposta concesso per le spese relative all'acquisto di mobili e componenti d'arredo non può comunque oltrepassare il 10% del limite massimo complessivo delle risorse annuali disponibili.

Soggetti beneficiari del credito d'imposta. I soggetti beneficiari dell'agevolazione sono gli alberghi e gli agriturismi. Per «struttura alberghiera», si intende una struttura aperta al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto e altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Tale struttura è composta da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Sono strutture alberghiere: gli alberghi; i villaggi albergo; le residenze turistico-alberghiere; gli alberghi diffusi; nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali. È considerata struttura agrituristica, quella disciplinata sia dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 sia dalle specifiche norme regionali.

Alle imprese alberghiere e agrituristiche è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 65% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, relative ai seguenti interventi:

* di manutenzione straordinaria;
* di restauro e di risanamento conservativo;
* di ristrutturazione edilizia;
* di eliminazione delle barriere architettoniche;

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