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La nostra storia

 

La Cooperazione in Europa

Nasce in Germania il primo movimento Cooperativo

  • La cooperazione è nata per una tendenza naturale dell'uomo ad associarsi, allo scopo di affrontare e superare le difficoltà e gli ostacoli che egli incontra, innanzitutto, nel soddisfacimento di alcuni bisogni primari derivanti dalla necessità di nutrirsi, vestirsi, ecc. La cooperazione ha pertanto radici che affondano il loro fondamento in terreni ormai remoti, ma ha avuto uno sviluppo, inteso come modello economico- sociale, a partire dal XIX secolo, come nuova via fra il capitalismo ed il collettivismo. Il movimento cooperativo prese piede pertanto con lo scopo principe di difendere le classi più povere della società.
  • La Germania divenne il cuore della consacrazione di tale movimento, che vide in Federico Guglielmo Raiffeisen (1818 - 1888), uno dei massimi teorizzatori. Raiffeisen si rese conto che bisognava immettere delle novità nel sistema economico produttivo che dovevano rispondere alle esigenze della classe contadina, che attraversava una profonda crisi economica, accentuata da drammatici problemi legati alla miseria e all'usura.
  • Fu così che nel 1854 costituì ad Heddesdorf - dove Raiffeisen era sindaco - una società di beneficienza, trasformatasi nel 1864 in "Cassa sociale di credito di Heddesdorf". Queste cooperative di credito costituite da Raiffeisen operavano soprattutto fra i cittadini e non si limitavano all'esercizio del credito, ma cercavano di coadiuvare i soci in tante altre forme di attività. Nel 1888 esistevano, in Germania, ben 425 Casse Rurali.
  • Il modello teorizzato e concretizzato da Raiffeisen ispirò, in Italia, le Casse Rurali: Leone Wollemborg (1859 - 1930) fondò nel 1883, in provincia di Padova, a Loreggia, la prima Cassa Rurale.
  • Laureatosi in giurisprudenza, si dedicò ad approfondire il pensiero di Raiffeisen il fondatore del sistema delle casse rurali tedesche. Tuttavia furono le difficili condizioni in cui vivevano le popolazioni contadine a portarlo ad ideare la creazione della Cassa Rurale e il contributo di alcuni notabili del paese ne permisero la realizzazione.

 

La Cooperazione Trentina

Don Lorenzo Guetti

  • Fondatore del movimento cooperativo trentino ed ideatore della sua completa struttura fu don Lorenzo Guetti (1847 - 1898), il prete del Bleggio. In Trentino il movimento cooperativo era guidato dal clero, e in particolare dai parroci dei piccoli centri rurali, che essendo a diretto contatto coni problemi e la miseria dei contadini e artigiani, erano l'unica figura che poteva conquistare la loro fiducia.
  • Don Guetti molto attento e sensibile alla drammatica situazione che caratterizzava il mondo contadino, si impegnò per la creazione di una delle prime cooperative, la "Famiglia Cooperativa" (28/09/1890). A distanza di due anni, a Quadra, sempre per iniziative di Don Guetti, nasceva la prima Cassa Rurale sul modello Raiffeisen, con lo scopo principale di unire in un'unica forza i contadini in modo da avere maggiore possibilità di credito. Con l'emanazione dell'enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII il 15 maggio 1891, dove si sottolineava la necessità di intraprendere iniziative in campo economico volte allo sviluppo della società rurale e del proletariato urbano, e poneva enfasi sulla cooperazione come modello che meglio rappresentava la concezione ideologica del mondo cattolico, si ebbe una diffusione delle casse rurali più vasta e che abbracciava diverse regioni.
  • L'impronta cattolica diventava più pregnante nella guida del movimento cooperativo, egemonizzando l'intero settore delle casse rurali. Le Casse Rurali pertanto si svilupparono come strumento e motore per l'elevazione economica, morale e spirituale delle classi meno abbienti. Si differenziavano dalle banche popolari, che erano al servizio dei borghesi industriali o grandi proprietari, perchè poggiavano la loro ragione d'essere nella mutualità e non nella ricerca del lucro, rappresentando l'emblema dell'unione tra proprietari e lavoratori.

 

La Cassa Rurale di Fiemme

Un autentico spirito cooperativo

  • Nate con l'obiettivo di sostenere l'economia delle famiglie aiutandole ad uscire dalla loro condizione di povertà, fornendogli la possibilità di soddisfare bisogni di prima necessità, come l'acquisto di viveri, medicinali, fino a sostenerle nelle loro diverse attività, divenendo motore indispensabile per lo sviluppo economico del territorio,hanno fatto la loro comparsa anche nella Valle di Fiemme, nascendo, infatti, già alla fine del '800.
  • La loro presenza fu determinante per l'intera società valligiana, specie in periodi drammatici che segnarono, sin nel profondo, l'intera storia italiana, come i disastri della Grande Guerra e il conseguente passaggio del Trentino- Alto Adige al Regno d'Italia al temine del conflitto; il cambio sfavorevole delle corone in lire nel 1919; la grave situazione venutasi a creare in seguito alla legislazione fascista, senza tralasciare la grande crisi economica degli Anni '30 a seguito dello storico Giovedì Nero di Wall Street e non ultimo il dramma della Seconda Guerra Mondiale, superati a fatica grazie dell'esistenza di un sentimento cooperativo.
  • La Cassa Rurale di Fiemme costituisce il vertice del movimento del Credito Cooperativo di valle generato in realtà storiche ed economiche ben lontane da quelle attuali.
  • La sua storia è intrecciata con quella della comunità locale ed ha segnato la crescita e lo sviluppo dell'intera popolazione, affrontando le nuove sfide lanciate da un mercato sempre più in mutamento e cercando pertanto di rispondere sempre alle nuove esigenze dei suoi clienti.
  • 18 novembre 2003 nasce ufficialmente la nuova CASSA RURALE DI FIEMME dalla fusione di due precedenti Istituti: la Cassa Rurale Alta Val di Fiemme e la Cassa Rurale della Bassa Valle di Fiemme.
  • Con la fusione, la nuova compagine sociale contava su una forte consistenza numerica, più di 3.747 soci e su un patrimonio di 50 milioni di Euro.
  • E' il punto di partenza di una fase che ha visto coinvolte, in processi di fusioni, molte Casse Rurali: la Cassa Rurale di Predazzo, quella di Ziano di Fiemme, di Panchià, di Tesero, di Castello di Fiemme, di Molina di Fiemme, di Capriana, di Valfloriana, ma è soprattutto l'inizio di una nuova fase nella storia della società, un momento importante e fondamentale che permette una continua crescita e sviluppo per le comunità dell'Alta e della Bassa Valle di Fiemme, ora riunite sotto l'egida di un'unica organizzazione bancaria.
  • Questa continuità testimoniata dalla volontà di creare un corpus unico, dimostra che la base poggia le sue fondamenta su un autentico spirito cooperativo, che continua, attivamente anche oggi.
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